IMPIANTI VIDEOSORVEGLIANZA: COSA FARE PRIMA DI INSTALLARE – PROTOCOLLO SANITARIO: COS’È E A COSA SERVE – CORSI FEBBRAIO

04 Febbraio 2025

1) VIDEOSORVEGLIANZA: TRE COSE CHE DEVI ASSOLUTAMENTE FARE SE VUOI INSTALLARE DELLE VIDEOCAMERE SUL TUO LUOGO DI LAVORO

Le immagini sono un dato personale così come nome, cognome, indirizzo, città, codice fiscale, email, numero telefonico (etc.) ed in quanto tali soggette alla normativa sulla privacy che prevede, a chi installa un impianto di videosorveglianza, l’obbligo di rendere l’informativa.
Ma nella maggior parte dei casi, quando entriamo in un’azienda o in un esercizio commerciale non troviamo alcun avviso!

A cosa serve l’informativa in questi casi?

Serve per informare l’utente di come verranno trattati i suoi dati, in modo che possa decidere consapevolmente di essere ripreso oppure no.

Ma se voglio installare un impianto di videosorveglianza cosa devo fare?

Se vuoi farlo sappi che:

  • se hai dei lavoratori, prima dell’installazione deve essere richiesta l’autorizzazione alla Direzione Provinciale del Lavoro o alle rappresentanze sindacali (se presenti nella tua azienda). L’installazione è ammessa solo per: controlli difensivi e tutela del patrimonio; finalità di sicurezza sul lavoro; motivi organizzati e produttivi
  • devi rendere l’informativa con appositi cartelli ben visibili e installati prima del raggio di azione (non metterla sotto la videocamera!) per comunicare ai soggetti che frequentano il tuo esercizio che esiste un impianto di videosorveglianza;
  • l’informativa (breve) deve contenere almeno: le finalità; il nome del titolare del trattamento; l’indicazione se le immagini vengono registrate o solo visualizzate.

A completamento dell’informativa breve (quella esposta con cartelli ben visibili) si deve avere anche quella più esaustiva, secondo quanto previsto dagli artt. 13-14 del Regolamento UE 679/2016 e che dovrete esibire in caso di richiesta degli organi di controllo.

Ricordiamo che, per il Garante della Privacy, è vietata anche l’installazione di telecamere “finte” montate a scopo dissuasivo, poiché questa condotta costituisce già di per sé un illecito.

2) PROTOCOLLO SANITARIO: COS’È E A COSA SERVE

Il protocollo sanitario è lo strumento principale del Medico Competente, grazie al quale si effettua la sorveglianza sanitaria in funzione dei rischi specifici individuati nei luoghi di lavoro. In particolare, include tutti gli accertamenti sanitari specialistici volti a monitorare la salute dei lavoratori in relazione ai rischi specifici a cui sono esposti.

Ma cosa si intende esattamente per protocollo sanitario? E chi scrive il protocollo? Queste sono alcune delle domande che più frequentemente ci vengono rivolte. Cerchiamo allora di fare chiarezza sull’argomento.

Cos’è il Protocollo Sanitario?

Si tratta di un documento in cui vengono riportati gli accertamenti sanitari specifici che sono stati individuati per ogni mansione, in relazione al rischio di esposizione. Inoltre, viene definita la periodicità con cui gli stessi vengono eseguiti, tenendo in considerazione anche quanto indicato dalla normativa di riferimento, che prevede per alcune categorie di lavoratori una scadenza fissa della visita medica.

Le visite del lavoro sono indispensabili per valutare e monitorare lo stato di salute dei lavoratori in funzione dei rischi specifici a cui sono esposti a seconda della mansione svolta e ai luoghi di lavoro.

Tra gli accertamenti sanitari specifici, che più frequentemente vengono previsti nel protocollo sanitario, possiamo trovare:

  • visiotest;
  • spirometria;
  • audiometria;
  • ECG;
  • esami del sangue;
  • test tossicologici;
  • drug test.

Il piano sanitario deve essere redatto specificatamente per ogni azienda e costituisce parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi.

A cosa serve il Protocollo Sanitario?

L’obiettivo è sempre quello di tutelare la salute dei lavoratori. In particolare, il Protocollo permette di monitorare lo stato di salute dei soggetti esposti a rischi specifici e, di conseguenza, permette di prevenire infortuni o malattie professionali che possono verificarsi nel luogo di lavoro.

Nello specifico, gli argomenti che possono essere riportati nel documento sono:

  • informazioni sanitarie;
  • visite mediche;
  • accertamenti specialistici;
  • analisi di laboratorio;
  • provvedimenti adottati dal medico competente.

Chi decide il Protocollo Sanitario?

È il punto cardine dell’attività del Medico Competente, in quanto, definisce formalmente le attività che devono essere svolte in ambito di sorveglianza sanitaria.  Il Medico competente è tenuto ad informare i lavoratori dei rischi professionali a cui sono esposti e dell’esito degli accertamenti.

Inoltre, è opportuno ricordare che secondo quanto definito dal Decreto Legislativo n.81 del 2008, il lavoratore ha l’obbligo di sottoporsi ai controlli sanitari previsti.

3) CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA – FEBBRAIO/MARZO 2025

Si riporta di seguito il prospetto dei prossimi corsi di formazione in partenza, organizzati dal nostro partner Ecoricerche Sicurezza.

Vi ricordiamo che potete trovare l’elenco completo dei corsi in programma e tutte le informazioni necessarie, sul sito di Ecoricerche al link: https://www.ecoricerche.com/corsi-formazione dal quale potete anche procedere direttamente all’iscrizione (ed inserendo nel campo Note la dicitura “Cliente LOGI SICUREX” potrete usufruire della tariffa agevolata.

Vi informiamo inoltre che sono disponibili corsi di Primo Soccorso organizzati in collaborazione con lo Studio SMDL Group Srl, presso la sede di Thiene in Via Marco Corner, 19.

Per tutte le informazioni sui prossimi corsi in programma, per procedere con l’iscrizione o prenotare le date disponibili, vi invitiamo a contattare direttamente lo Studio ai seguenti contatti:

Mail: sarah@smdlgroup.com – Tel.: 0445.500405